Recensione l’angelo con le rughe

Di Manuel Santagati

“rievocare il passato è come timonare una barca a vela in mare aperto. Sappiamo la direzione di rotta, ma mai con certezza dove ci porterà il vento”

✒️Titolo: l’angelo con le rughe

✒️ Autore: @manuel_santagati 

✒️Casa editrice: @edizioni_dialoghi 

✒️ Trama: Daniela è una giornalista che sta attraversando un triste momento perché rischia di veder svanire per sempre il suo desiderio di diventare madre, Aldo è un signore anziano, che presta volontariato presso il reparto nati prematuri. I due si incontreranno proprio in ospedale e le loro vite si intreccieranno quando Daniela deciderà di intervistare Aldo, da qui scopriremo come quest’ultimo sia giunto a guadagnarsi l’appellativo di Angelo e quale dono la vita gli ha riservato. 

✒️ Commento: una storia toccante, che vede un susseguirsi di flashback, resi maestralmente chiari dall’autore, un continuo muoversi dal passato al presente che attraversa la vita di Aldo. Dalla sua infanzia in orfanotrofio alla storia con Margherita, un Amore con la A maiuscola, che soffre ma supera e vince. Pagine commoventi, soprattutto quando si parla del periodo di guerra, intrise di tristezza, di amore e dolore, della sofferenza che coltiva bontà e non si fa sopraffare dalla cattiveria della vita. Una lettura dal ritmo calmo ma dalla penna veloce, che corre nelle memorie di Aldo, attraverso fotografie sbiadite come spesso lo sono i ricordi. Una lettura mai banale né noiosa, dove un attento uso di ogni parola, di ogni dialogo, crea una narrazione articolata ma lineare dove alla fine ogni cosa trova il suo ordine, ogni persona il suo posto. Non si può dire lo stesso per il lettore! Non credo sia una lettura per tutti, sono righe da capire e da empatizzare, cercarne di trarne qualcosa di importante e che resti dentro. Vorresti abbracciarlo Aldo, come si abbraccia un nonno, perché nello scorrere delle pagine tutti potremmo pensare a una persona, ognuno di noi si potrebbe aggrappare a un vecchio ricordo e portarlo con sé, perché dopo un pò di capitoli è come se l’angelo fosse proprio seduto vicino a te. Non conosco l’autore, è stata una lettura al “buio” per me da questo punto di vista, ma posso dire che è una fortuna il fatto che esistano ancora penne intrise di emozioni e che sappiano ancora ricordarci i valori, la forza e la speranza. Che abbiano in sé la dolcezza e la voglia di ricordare che esiste una gentilezza che dà senza chiedere e che “siamo troppo preziosi per perderci”. Per questo faccio i miei complimenti all’autore ringraziandolo per avermi fatto conoscere Aldo attraverso le sue parole ❤️

Pubblicato da paroleepensierisparsi

leggo, scrivo, suono e spesso disegno... mi piace dire la mia, farmi domande e cercare di darmi delle risposte. ho una pagina instagram che si chiama paroleepensieri88 :)

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