Ricordi di “maturità”

Le cose che restano

In questi giorni in cui è iniziato uno strano esame di maturità sono tornata indietro nei ricordi … ho detto spesso che la situazione attuale relativa alla pandemia che abbiamo vissuto ha tolto ai ragazzi che finiscono quest’anno un ciclo scolastico un ricordo, i ragazzini delle medie sono stati salutati tramite un pc, magari con un video delle foto dei loro tre anni passati insieme e vicini, i ragazzi delle superiori si butteranno da soli in un orale a un metro di distanza che gli lascerà dentro mille emozioni diverse, sarà la maturità del covid, la maturità dopo la quarantena, sarà ricordata soprattutto per questo, ma quei ragazzi la loro prova di maturità non la faranno in questi giorni, l’hanno superata dovendo rinunciare al loro ultimo giorno, al loro compagno di banco, alle corse nei corridoi e ai caffè che sanno di bruciato davanti a una macchinetta, l’hanno superata con la distanza, senza una pacca sulla spalla al bisogno, senza discorsi sulle scale, senza pianti e sfuriate, sarà una maturità “senza”, senza i ricordi che tutti ci portiamo dietro degli ultimi giorni da ragazzini prima di essere proiettati in un mondo che in quei giorni ci faceva paura.

L’ho detto molte volte probabilmente nel ricordo di quei miei giorni ormai molto lontani, giorni sofferti mischiati di ansia, dolore e rabbia, non ho nemmeno io un ricordo della maturità, dell’ansia della notte prima degli esami, non ho vissuto quei giorni per un lutto che mi colpì proprio durante la maturità e in tutti questi anni mi è pesato, perché è un argomento che torna spesso tra amici, tra i miei vecchi compagni del liceo e io di quei giorni non ho nulla che mi riconduca al mio esame di maturità.

Ricordo a malapena la prima prova scritta, la terza prova saltata, lo spostamento del mio orale e l’imbarazzo provato davanti alla commissione d’esame che mi guardava e chissà cosa pensava, ne ho parlato poco in questi anni, di solito cerco di inventarmi qualcosa a caso …

E oggi condivido con me un pezzetto di ciò che ho lasciato scritto ai miei prof tanti anni fa e annotato sul diario, un vecchio quaderno pieno di parole scritte veloci, di foto e di fogli che si intrecciano nei ricordi di un tempo che solo anni dopo si scopre essere così importante.

“… poi eccoci due fazioni, una classe divisa e in lotta continua, ma simpatici e divertenti fino alla fine, liti e risse a parte. Una classe che ha fatto sicuramente tanto, vi ha fatto fare tanto ma credo abbia lasciato qualcosa… con i nostri problemi che nell’ultimo anno hanno sepolto tanti di noi, voi sempre pronti a cercare di tirarci su, di farci rimanere li e non lasciare andare tutto al caso. L’anoressia, la depressione, la realtà della malattia e della vita che ti travolge, con i nostri caratteri chiusi, con le nostre sfuriate, con i problemi lanciati alla fine in faccia proprio a voi, da un minuto all’altro … sicuramente una classe ben assortita!!! Non riesco a dire nulla sul futuro, oggi mi è difficile pensare a domani, avevo la voglia e la forza di riuscire a dare ancora qualcosa e cercare di far vivere chi mi stava lasciando almeno il mio diploma di maturità, non è potuta andare così, solo 6 giorni, bastavano solo 6 giorni … quest’esame senza una prova, mutilato e scassato lascerà forse un po’ di rabbia ma sicuramente tanta soddisfazione, avessi 14 anni rifarei la stessa scelta, sceglierei questa scuola, sceglierei di condividere con le persone che ho conosciuto grazie alla scuola un pezzo di strada che domani finirà anche per me, lasciandoci alla società come fossimo lumini, lasciati andare in mare, dalla piccola società scolastica a quella vera e propria che ci vedrà protagonisti in prima persona delle nostre vite … grazie…”.

A distanza di più di un decennio in questi giorni torno sempre a pensare a quel periodo e alle persone che ne hanno fatto parte, non potevo sapere che la vita mi avrebbe messo ancor più alla prova solo dopo pochi anni, ma ancora oggi rifarei la stessa scelta, perché le persone e le anime che ho incontrato dentro alle quattro mura della mia classe mi sono rimaste dentro come una delle cose più belle e importanti della mia vita.

Pubblicato da paroleepensierisparsi

leggo, scrivo, suono e spesso disegno... mi piace dire la mia, farmi domande e cercare di darmi delle risposte. ho una pagina instagram che si chiama paroleepensieri88 :)

3 pensieri riguardo “Ricordi di “maturità”

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